È da un po’ di tempo che Caio Brentar chiede di fare subito una Rivoluzione Punk.  Lo fa nel suo canale YouTube opportunamente chiamato Punk Revolution Now, che è anche il migliore canale YouTube di recensioni di dischi (con buona pace di Fantano), lo ha fatto rispolverando l’hardcore nei Died e lo fa con il nuovo progetto Fire Man, insieme alla batterista Kiyoshi. Lo scopo dichiarato è sempre lo stesso: contribuire alla nobile causa della rivoluzione punk, e questo significa lubrificare la ghigliottina per provare a  tagliare di netto la testa al capitalismo. Proprio a quel capitalismo che Caio ha chiamato in causa a proposito di Reinassance di Beyoncé, “epitome della spazzatura capitalista,” un disco più vicino alla merce di Walmart che all’arte. Il modo migliore per innescare una rivoluzione è dare l’esempio, e il miglior esempio di rivoluzione punk qui e ora è andare in direzione contraria a tutto l’odierno post-punk britannico, ossia una scena che ha preso un genere nato incendiario a fine anni ’70 e morto pompiere a inizio degli anni ’20. Yerself is Fire distrugge e incendia i riff spezzati e depotenziati, le linee di basso claustrofobiche ma sterilizzate, le voci gutturali tra il salmodiante e lo spoken-word rassicurante e alimenta la faccia sporca del rock, quella fatta di chitarre piene e distorte con gli alti che ti fanno sanguinare le orecchie, bassi pulsanti, batteristi che spaccano le bacchette, teste che oscillano al ritmo di riff e  anthem urlati a pieni polmoni. In sette tracce i Fire Man ti portano dalle sonorità che furono di Mission of Burma, Minor Threat e Fugazi alla rinascita del genere a opera di Turnstile, Military Gun e Chat Pile. Pezzi come “Gun Cures Brain” e “OCD” ti cambiano sotto gli occhi, il singolo “Death Drive with Julie” ti porta negli anni ’90 più slack per stravolgerti in un finale hardcore con tinte di rap degno dei migliori Soul Glo, “Machine” evoca l’attacco di un banger dei primi Blur per trasformarsi in una seduta spirita hard-rock. 

Yesrself is Fire è l’antidoto irriverente contro il potere narcolettico dell’Algoritmo, ormai più mortale dell’Intrattenimento di Infinite Jest. Yerself is Fire è il promemoria che minaccia e promette quella rivoluzione punk di cui forse c’è chi non sente il bisogno, ma noi la facciamo lo stesso.

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