Kate Shilonosova , aka Kate Nv ha iniziato con un’elettronica gentile vicina a ambient e soundscapes con una cassetta per Orange Milk (Binasu) e un album per RVNG (д​л​я FOR), ma già dal precedente Room for the Moon si è spostata con convinzione verso un pop poliglotta, un approccio simile a quello della connazionale Katya Yonder, che non solo mescola diverse lingue (russo, inglese, francese e giapponese), ma diversi linguaggi del pop, dall’art-pop in zona Kate Bush al pop figlio dell’incontro tra kraut e terzomondismo. Dopo lo strumentale da colonna sonora di un videogioco anni ’80 “Early Bird,” l’elettronica deostruita di “d d d don’t” e l’orientaleggiante  “Oni (they)” l’ultimo assaggio del disco è “Meow Chat,” e resta nelle stesse latitudini e longitudini: pop elettronico e decostruito, sonorità anni ’80 ma del versante meno calibrato dalle direzioni di mercato, colonne sonore da videogioco, casiocore naïf, versioni meticce del pop di David Byrne, o quello che farebbe una AI se gli si chiedesse di fare del free-jazz come lo farebbero dei jazzisti sotto acidi con tastiere Casio. Il che significa che Wow continua a essere una delle più belle sorprese del 2023. Esce il 3 Marzo per RVNG.

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