Adoro da sempre il formato ep: è un formato essenziale e quando funziona raccoglie il meglio di un album lasciando fuori riempitivi e tessuto connettivo vario. Nonostante la loro più breve durata permette di sperimentare di più, osare suoni che non troverebbero posto su un album, dedicato a un’altra e più ampia fruizione. Band come Stereolab e Soundgarden hanno fatto cose egregie su ep, e i My Bloody Valentine hanno fatto forse le loro cose migliori su ep. Anche quest’anno ne sono usciti una manciata di ottimi, a partire da “Aérodynes” dei Fievel is Glauque, uno dei miei nuovi gruppi preferiti, dal ritorno in sordina di Jenny Gillespie Mason, i Lifeguard, che a diciott’anni scarsi hanno insegnato un po’ a tutti come si fa l’indie-rock, e ancora l’iper-prolifica more eaze, Tom Skinner, Mo Dotti… insomma per metterli in ordine, questi:

  1. Fievel is Glauque, Aérodynes (la loi)
    https://laloi.bandcamp.com/merch/fievel-is-glauque-offline-only-ep-cassette
    Un piccolo tesoretto nascosto, un piccolo segreto che Zach Phillips e Ma Clément hanno voluto condividere solo con noi estimatori della prima ora dei Fievel is Glauque. Un Ep solo nominalmente, in realtà quasi un album vero e proprio con dodici pezzi registrati quasi di getto e poi rielaborati in over-dub. Rispetto all’esordio God Trashmen Sent to Right the Mess dell’anno scorso, Aérodynes presenta una dimensione più casalinga e intima, tra cover importanti (la McCartney-iana “Arrow Through Me” e “Assured Energy” dei The Gist di Stuart Moxham), un’altra riscrittura di un pezzo dei Blanche Blanche Blanche (“The River”) e pezzi che aggiornano il pop retrofuturista degli Antena e dei Broadcast, con un paio di intermezzi che vedono la partecipazione di Ruth Garbus. 
  2. SIS, Gnani (Native Cat)
  3. Lifeguard, Crowd Can Talk (Born Yesterday)
  4. Mo Dotti, Guided Imagery (Smoking Room)
  5. Cole Pulice & Lynn Avery, To Live and Die in Time and Space (Moon Glyph)
  6. They Are Gutting a Body of Water, An Insult to the Sport (Topshelf)
  7. Clear Capsule, Gravity Licker (Mutations Records)
  8. Rachel Love, Stories from Another Time (Mr. Mule)
  9. Persica 3, Tangerine (Hidden Bay Records)
  10. More eaze, Spiraling (Orange Milk)
  11. Poorly Drawn House, Home Doesn’t Have Fun Walls (Candlepin)
  12. Xam Duo, Xam Duo II (Sonic Cathedral)
  13. Katie Bollinger, Look at it in the Light (Ghostly International)
  14. Tomato Flower, Gold Arc (Ramp Local)
  15. Cœur-Joie, Allumettes au bout des îles (Hidden Bay)
  16. Ulla, Hope Sonata (Longford Editions)
  17. Julis Smack, Serenity (Leaving Records)
  18. Tom Skinner, Voices of Bishara (Brownswood Recordings)
  19. Adele Altro, Tentativo (42 Records)
  20. Galore, Blush (Pasley Shirt Records)
  21. Goon, Paint by Numbers Vol. 1 (not on label)
  22. Neutrals, Bus Stop Nights (Static Shock)
  23. Helpful People, Broken Blossom Threat (Burundi Cloud Music)
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